4 consigli pratici per migliorare subito l’Inbound Marketing del tuo sito

4 consigli pratici per migliorare subito l’Inbound Marketing del tuo sito

L’Inbound Marketing è una delle strategie più innovative e rivoluzionarie del business. Tuttavia, per funzionare correttamente richiede uno studio approfondito e alcuni piccoli accorgimenti!

L’utilizzo corretto dell’Inbound Marketing permette una crescita esponenziale a livello di lead e di guadagni, creando al contempo molti clienti contenti ed affezionati.

Qui di seguito troverai alcuni accorgimenti e consigli che ti aiuteranno a migliorare i risultati delle tue campagne inbound e non solo!

I 4 trucchi per migliorare le tue campagne inbound:

 

1)Scegli correttamente le tue keywords:

Le long tail keywords sono l’essenza di ogni buona campagna a livello inbound.

Non limitarti mai a scegliere semplicemente auto o concessionaria come parola chiave, pensa piuttosto ad articolare la cosa scegliendo numerose parole chiave complesse, come ad esempio auto usate zona milano centro oppure concessionarie auto economiche milano.

Così facendo apparirai in alto nei motori di ricerca, eviterai di incappare in una concorrenza spietata e il costo delle tue campagne sarà molto inferiore.

2) Esamina attentamente la tua CTA:

La CTA (call to action) è fondamentale per la conversione dei lead in ogni campagna inbound marketing. Per questo motivo è molto importante strutturarla in maniera corretta, articolandola e rendendola in grado di incuriosire i visitatori.

Prova a pensare a cosa vorrebbero leggere le tue personas, stuzzica la loro curiosità e anticipa i loro bisogni.

La lunghezza ottimale di una CTA è attorno alle quattro o cinque parole, e in genere è una buona idea inserirla in mezzo o in fondo ai blogpost o di qualsiasi altro tipo di contenuto.

3) Definisci le tue personas

Conoscere la propria tipologia di clientela è la chiave per la buona riuscita di qualsiasi campagna inbound. E’ semplicemente impensabile poter creare contenuti e strategie su misura senza sapere a chi vogliamo rivolgerci.

Per definire le tue personas prova a proporre sondaggi, fare domande e sondare le loro abitudini. Così facendo riuscirai a stilare un paio di profili precisi dei tuoi clienti tipo.

4) Poni particolare attenzione alla landing page

Una landing page scarna, senza immagini di riferimento sarà sempre un buco nell’acqua, e spingerà il possibile lead a lasciare il sito. Inutile creare blogpost e CTA perfetti se poi l’utente abbandonerà il portale proprio sul più bello!

Stai attento a dare una forma chiara e concisa al form da compilare, utilizza immagini curate e cerca di essere riassuntivo e minimale con i testi. Così facendo potrai ottenere i dati dei tuoi lead!

Speriamo che i nostri consigli in ambito di Inbound Marketing ti siano stati utili, ma vogliamo comunque ricordarti che nessuna campagna potrà mai definirsi perfetta senza l’apporto dell’elemento più importante…

La passione!

 

5 consigli da seguire prima di aprire il tuo sito aziendale

5 consigli da seguire prima di aprire il tuo sito aziendale

E’ cosa ben nota che il sito aziendale rappresenti uno dei mezzi più importanti che un business possa avere per affacciarsi al proprio pubblico.

Le motivazioni sono innumerevoli, e passano dal brand awarness fino ad arrivare a semplici motivazioni commerciali.

Ma quali sono i passaggi che ognuno di noi dovrebbe attuare prima di aprire il sito per la propria startup o il proprio business?

I 5 consigli da seguire

 

1) Controlla a chi ti stai affidando

Prima di affidarsi a qualsiasi azienda o privato per il proprio sito aziendale è buona norma chiedere (o controllare) lavori pregressi, certificazioni e possibilmente anche una case history molto dettagliata.

Non c’è cosa peggiore dell’affidarsi a qualcuno senza sapere di cosa sia realmente capace, specie quando si devono impiegare risorse economiche piuttosto pesanti.

2) Content first

Il sito che andrai ad aprire non è per te, ma per i tuoi utenti. Questo significa che dovrai organizzarlo seguendo i loro bisogni e pensando subito ai contenuti che vorrai condividere con loro.

Organizzando l’architettura del tuo portale a seconda del tipo di clientela che vorrai attirare migliorerai l’UX (User Experience) e aumenterai esponenzialmente il tempo che ogni utente passerà sul tuo sito aziendale.

Pensa immediatamente ad un possibile blog, a massimo quattro o cinque sezioni iniziali, e organizzale mantenendo un criterio di fondo.

3) Attento alle immagini

Uno degli errori più banali (e devastanti) che si può fare prima di aprire un sito aziendale è quello di raccogliere immagini belle e gradevoli dal web, senza curarsi della loro provenienza effettiva.

La violazione di copyright è una problematica molto seria, e può far passare dei guai molto grossi nel caso venga sottovalutata.

Per questo è bene affidarsi a siti che contengono moltissime immagini esenti da copyright, prendendo a piene mani da quelli.

Alcuni dei più famosi sono pixabay, pexels  e everystock photo.

Ma con un minimo di ricerca potrete trovarne molti altri!

4) Affidati ad un esperto SEO

Un sito aziendale difficilmente reperibile è un sito inutile.

Per questo è importante affidarsi fin da subito ad un esperto SEO, che possa aiutarti a spiccare nella giungla del web.

Impostando keywords adatte e impostando campagne pubblicitarie tramite google o i social più famosi renderete il vostro portale attivo e redditizio.

5) Conosci i tuoi competitors

Avere un’idea chiara di cosa non funziona e (soprattutto) cosa funziona nei siti aziendali fatti dalla vostra concorrenza è a dir poco fondamentale.

Non preoccuparti se desideri modificare o utilizzare alcune delle idee avute altrove, l’importante è mantenere costante il vostro stile e il vostro tone of voice.

4 motivi per cui le aziende digital sono il futuro del business

4 motivi per cui le aziende digital sono il futuro del business

Perchè le aziende digital rappresentano il futuro del business?

Cosa le rende più competitive rispetto ad un’azienda tradizionale?

Lo scopo di questo breve articolo è quello di rispondere a queste e a molte altre domande, dividendo le motivazioni principali in 4 punti fondamentali.

Le 4 motivazioni:

 

1) La domanda online

Negli ultimi anni l’uso e consumo di internet da parte del popolo italiano è salito a livelli vertiginosi e attualmente più del 60% delle famiglie utilizza regolarmente il web, soprattutto per l’informazione e gli acquisti.

L’arrivo di internet anche su dispositivi mobile ha reso le aziende digital ancora più presenti sul mercato, riuscendo ad ottenere successi strepitosi grazie all’utilizzo di tecniche  marketing innovative e un’ottimizzazione SEO.

 

2) Il costo

Prima dell’avvento del fenomeno di internet, il marketing passava esclusivamente dalla carta stampata e (in forma molto più invasiva) tramite telefonia e televisione.

Queste forme di promozione sono sempre state caratterizzate da costi elevatissimi, specialmente in ambito televisivo.

Proprio per via di questo, le piccole/medie imprese si sono sempre dovute accontentare delle briciole, sperando di elevarsi rispetto alla concorrenza spendendo i loro fondi per un trafiletto o uno spazio su qualche televisione regionale.

Internet al contrario, ha un pubblico illimitato e un costo di gestione delle campagne estremamente ridotto rispetto agli altri canali di comunicazione, rendendo le aziende digital una scelta saggia in ambito marketing e non solo.

 

3) L’inbound marketing

L’inbound marketing è una strategia utilizzata soprattutto dalle aziende digital che permette di intercettare e catalogare la propria tipologia di clientela, fornendo loro esattamente quello di cui hanno bisogno.

Questo è reso possibile grazie all’utilizzo di parole chiave complesse che permettono di far trovare facilmente all’utente il materiale audio, video o testuale che stava cercando.

La forza dell’inbound marketing risiede soprattutto nel fatto che utilizzando questa strategia sarà il cliente a cercare voi, e non il contrario.

Molte delle più grandi aziende del mondo la utilizzano in ottica digital, fornendo contenuti di ogni genere e creando continuamente nuovi lead e affezionati clienti.

 

4) Il settore video e mobile

Il famosissimo Gruppo Nielsen (vero e proprio leader del settore) ha più volte rimarcato (link) che il futuro del marketing sarà legato al mobile e alla fruizione di contenuti video di alta qualità.

Questo è riflesso nelle manovre di alcune delle più grandi multinazionali del mondo, che creano continuamente app e contenuti video per allargare la propria utenza utilizzando strategie digital.

 

E tu, cominci a sentire questo terremoto digital?

Ne rimarrai schiacciato, o ti adeguerai al marketing del futuro?

6 consigli per ottimizzare la User Experience (UX) del tuo sito

6 consigli per ottimizzare la User Experience (UX) del tuo sito

Questa guida nasce con lo scopo di fornire 6 consigli sull’utilizzo della User Experience, materia ostica ma fondamentale per tutti coloro che vogliono fare business.

 

Ma cos’è esattamente la User Experience?

 

La UX (User Experience) è quella materia che permette di migliorare e rendere stimolante l’esperienza d’uso dell’utente finale.

 

All’interno di questa disciplina si trovano molte sfaccettature che permettono di progettare strumenti che garantiscano un esperienza d’uso facile, piacevole e memorabile sia sotto l’aspetto funzionale che emotivo.

 

I 6 consigli per migliorare la tua User Experience

 

1)Stabilisci il tuo obiettivo nella homepage

 

A prescindere che la tua azienda (o la tua pagina) sia conosciuta o meno, è sempre buona norma rendere chiaro al pubblico il valore della tua offerta e del valore aggiunto che ti rende unico rispetto ai tuoi competitor.

 

Usare immagini informative minimal create ad arte avvalora il tuo obiettivo senza appesantire troppo la lettura e lo stile visivo della pagina.

 

2)Attento ai tuoi menù

 

Sembrerà sciocco, ma non organizzare correttamente a livello grafico e di testoil menù di navigazione del proprio sito può portare a veri e propri disastri.

 

Un menù disordinato o difficilmente comprensibile renderà la cattura del contatto del visitatore (in gergo, lead) quasi impossibile, e lo porterà a spingersi verso siti di più facile uso e consumo.

 

3)Minimale è bello

 

Organizzare le proprie interfacce in maniera pulita e definita è sempre una buona idea quando si cerca di creare una user experience degna di questo nome.

 

Questo è particolarmente vero in ottica mobile, in cui lo spazio a disposizione è poco ed è necessario presentare tutto i propri contenuti evitando di togliere feature importanti.

 

4)Attento al font

 

Quando si seleziona il font per il sito è bene pensare che uno stile elegante potrebbe non essere molto leggibile, e che, al contrario, uno stile fin troppo semplice potrebbe rendere l’intero sito privo di qualsiasi tipo di personalità.

 

Trovare una buona via di mezzo è la soluzione migliore e aiuterà a migliorare la tua User Experience!

 

5)Formatta correttamente i tuoi testi

 

Utilizzando interlinee spaziose e separate renderai la lettura piacevole e rilassante.

 

Fai particolare attenzione anche a utilizzare parole semplici e frasi corte, che arrivino subito al punto.

 

6)Non inventare di nuovo la ruota

 

Rispettare gli standard (magari cercando di renderli più moderni) è una buona idea. Probabilmente se tutti fanno in quel modo è perché facendo così si evitano incidenti di percorso derivanti da ingenui tentativi di “inventare di nuovo la ruota”.

 

Questo è specialmente vero su sezioni fondamentali di ogni sito  come ad esempio la parte e-commerce, la casella di ricerca, la compilazione del form di contatto e l’help desk.

 

Utilizzare sistemi familiari all’utente gli permetterà di sentirsi più “a casa” migliorando la sua esperienza all’interno del portale.

l’obiettivo finale della UX è quello di eliminare gli ostacoli che l’utente non è già capace di superare da solo o che lo rallentano nel processo di utilizzo del sito/app/prodotto/servizio: ricordati di seguirli per massimizzare la resa del tuo portale!

Content strategy: strategie ed utilizzi per il tuo business

Content strategy: strategie ed utilizzi per il tuo business

La Content Strategy è il documento che definisce quali devono essere i contenuti e gli argomenti da inserire e comunicare sul sito, sul blog o su qualsiasi canale di comunicazione aziendale.

Il contenuto, o meglio, la Content Strategy è un fattore determinante per rendere il proprio brand qualitativamente appagante e in grado di intrattenere il visitatore: l’utente è attratto e catturato da un contenuto se questo riesce a divertirlo e informarlo.

E’ evidente che questo meccanismo non è automatico, ma deve essere ben calibrato. Questo vale ancora di più se si vuole trasformare gli utenti in lead e in promoters, ovvero clienti che diventano veri e propri promotori autonomi di un business che ha saputo donargli quello che stavano cercando in maniera semplice, pratica e soprattutto qualitativamente al top. Insomma, un marchio che ha lasciato una buona impressione.

Chiedersi per chi e per quale ragione vengono creati i contenuti inerenti al nostro business (avendo cura di avere professionisti adatti alla loro creazione) è il primo passo per l’attuazione della Content Strategy, che rappresenta a tutti gli effetti il prossimo passo che ogni azienda deve attuare se vuole davvero rimanere al passo con i tempi.

Creare contenuti non significa semplicemente mantenere un blog scialbo e alcuni noiosi video aziendali atti al marketing terra terra. Fare Content Strategy significa creare qualcosa di mirato, nato da una minuziosa analisi della nostra utenza, suddivisa in fasce d’età, sesso, preferenze, interessi e soprattutto bisogni.

La facilità d’accesso di determinati contenuti, i colori da scegliere, il tipo di video da mettere in risalto sono solo alcuni degli esempi dell’utilizzo di questo tipo di strategia.

Il primo passo per muoversi verso questa tipologia di metodo è entrare nell’ottica che i nostri lettori vogliono conoscere il brand, entrarci in contatto, scoprendo la sua storia e le sue peculiarità.
Una storia genuina, vera e curata è decisamente più utile di una noiosa presentazione di 40 pagine.

 

Perchè dovrei pensare a utilizzare la content strategy?   

 

Perché la content strategy non richiede un utilizzo massivo di risorse a livello monetario e di personale, al contrario di strategie di marketing più tradizionali, che invece richiedono un apporto colossale di denaro e risorse.           

Il tuo pubblico vuole essere attratto da te, non essere invaso da fastidiose chiamate e pubblicità assillanti. L’utilizzo intelligente della content strategy può rendere il processo d’acquisto e di selezione una vera e propria esperienza, dettata da una selezione individuale del compratore.

Inoltre, se il tuo cliente saprà di poter trovare sempre quello che cerca dal tuo portale non avrà lo stimolo di cercare altrove, rischiando di passare alla concorrenza.

Chi sono i professionisti che si occupano della content strategy?

 

La content strategy viene messa in atto da esperti SEO, copywriter e grafici che tramite una raccolta dati svolta in precedenza possono creare contenuti su misura, mirati alla tua tipologia di clientela (personas).

Instagram: Cambio del logo e apertura alle aziende. Errore o rivoluzione?

Instagram: Cambio del logo e apertura alle aziende. Errore o rivoluzione?

Negli ultimi cinque anni la community di Instagram (uno social più famosi del mondo) ha continuato a condividere giornalmente più di 80 milioni di video e di foto, creando influenze e storie che monitorano perfettamente i trend di mercato (e non solo).

Allora perché cambiare il logo?

Perché adottare un rischio così grande, visti gli incredibili risultati?

E’ cosa risaputa che marchi, prodotti e soprattutto loghi sviluppano connessioni profonde con la clientela, che pian piano riesce ad identificarsi e a “fidarsi” di quella tipologia d’immagine.

Tuttavia il team di Instagram ha capito che la vecchia icona (una macchina fotografica vintage) non riusciva a rispecchiare pienamente il messaggio aziendale, e soprattutto, l’evoluzione della community, che basa il proprio approccio al social sull’interpretazione estetica e sulla condivisione.

Tramite uno studio durato mesi il team di Instagram ha provato a capire quali fossero le componenti “chiave” del brand, e quello che sono riusciti a comprendere è che l’arcobaleno, la lente e il mirino (uniti a un design slanciato dai colori caldi) era quello che il brand rappresentava per loro e (soprattutto) per la clientela.

In sintesi, il nuovo logo è il simbolo dell’espressione presente, passata e futura di quello che Instagram significa per l’azienda stessa e per la sua immensa community.

I feedback dell’utenza in merito al cambio di design sono stati perlopiù positivi, ma non sono comunque mancate delle lamentele e degli sberleffi derivanti da un cambio di stile a dir poco radicale.

All’interno di una rivoluzione digital (come quella che stiamo vivendo in questo momento) anche il cambiamento di una singola virgola, o di una piccola tonalità di colore può far nascere uno tsunami mediatico senza precedenti, e il caso di instagram ne è un esempio lampante.

Prima di concludere l’articolo, andiamo a visionare altri due cambiamenti che la società ha inserito nella propria app, inerenti all’aggiornamento dell’interfaccia e all’aggiunta di profili legati alle realtà aziendali.

 

Aggiornamenti d’interfaccia:

Il logo non è stato l’unico cambiamento radicale per Instagram, poiché all’interno dell’icona principale adesso è possibile trovare anche quelle familiari e un set unico per quanto riguarda l’interfaccia, Hyperlapse, Layout e Boomerang.

 

Profili business per le aziende:

La rivoluzione di Instagram ha finalmente cominciato ad affacciarsi anche alle aziende e ai profili business, sperimentando un nuovo metodo che riesca a mettere in risalto i brand aziendali di ogni genere che desiderano mettersi in mostra e creare lead all’interno del social.

Questo nuovo approccio verso le imprese è iniziato con l’aggiunta di pagine aziendali legate a Facebook, e un comodo pulsante che permette (tramite richiesta dell’utente stesso) di ottenere una mail contenente tutte le informazioni sull’azienda e sui suoi prodotti.