Avete mai sentito un jingle alla radio associandolo automaticamente a un prodotto? O avete mai visto un logo riconoscendo subito la società che rappresenta? Tutte queste azioni sono una conseguenza delle campagne pubblicitarie.

Ovvero da un potente strumento che le aziende usano da decenni per raggiungere potenziali clienti per acquistare i loro prodotti o servizi, oltre a rafforzare la fiducia dei clienti esistenti. Le origini della pubblicità e delle campagne pubblicitarie sono infatti antichissime, e risalgono agli annunci sui giornali nel XIX secolo.

Ma oltre alla pubblicità sulla carta stampata, le aziende nel corso degli anni hanno trovato altri modi per raggiungere i clienti. Questi modi includono gli annunci pubblicitari e la pubblicità online.

Per dipingere un quadro preciso del panorama attuale e identificare le tendenze in crescita all’interno del settore, abbiamo raccolto le migliori indagini e statistiche sulla pubblicità online uscite nel 2019.

Saranno utili per impostare le vostre future campagne pubblicitarie, o per rivedere l’intera strategia digitale per il vostro business.

1. Il 70-80% degli utenti ignora i risultati di ricerca sponsorizzati

(eMarketer)

Quando fate una ricerca su Google per una determinata query troverete risultati di ricerca sponsorizzati (quindi con campagne pubblicitarie in corso) e risultati organici. I risultati di ricerca sponsorizzati sono quei risultati che appaiono come “primi risultati” della ricerca, in testa alla pagina, con a fianco la scritta “Annuncio”.

Il messaggio: il risultato della ricerca di eMarketer dimostra i vantaggi e l’importanza che assumono i contenuti che ottengono un buon posizionamento organico in serp. La maggior parte degli utenti non solo ignora i risultati di ricerca sponsorizzati, ma sono anche più propensi a diffidare del marchio che si sta pubblicizzando.

Per questo vi invitiamo ad approfondire leggendo il nostro articolo: Strategie di marketing: l’importanza dei contenuti

2. Campagne pubblicitarie: i video sono condivisi del 1.200% in più rispetto a testo e collegamenti combinati.

(Forbes)

Le tendenze degli ultimi anni hanno dimostrato che i contenuti video elaborati e convincenti sono tra i più potenti strumenti di pubblicità online. Le persone ricordano i video più a lungo e li condividono più frequentemente di quanto non facciano altri media.

Per quanto riguarda il modo in cui le persone interagiscono con un marchio dopo aver guardato un video, il 20% ha segnalato di visitare il sito web di un marchio, mentre un altro 20% ha condotto una ricerca sul marchio. Inoltre, il 23% delle persone (il 30% dei Millennials) desidera che un video sia accompagnato da un collegamento che consenta loro di acquistare direttamente un prodotto, dimostrando che i video dei prodotti e i contenuti acquistabili offrono molte opportunità.

3. Nell’arco di un solo anno, dal 2018 al 2019, il numero totale di dispositivi in ​​tutto il mondo con il blocco pubblicità attivo sono passati dai 142 milioni a oltre 615 milioni.

(PowerTraffick)

I consumatori non odiano necessariamente tutte le pubblicità, poiché l’83% di loro vorrebbe poter semplicemente filtrare quelle che non vogliono vedere invece di bloccarle tutte.

Il messaggio: il problema sta nelle pubblicità intrusive e dannose che rovinano l’esperienza dell’utente, motivo per cui è molto importante adottare un approccio intelligente alla progettazione e all’implementazione degli annunci affidandosi a professionisti qualificati.

4. Il 67,3% delle decisioni di acquisto è influenzato dalle recensioni dei clienti

(BrightLocal)

Saper incentivare e usare a proprio vantaggio le recensioni dei Clienti diviene un asset strategico per gli uffici Marketing e Comunicazione interni. Quelli che saranno in grado di gestire pro attivamente i commenti, i rating, e gli endorsement dei consumatori potranno godere di un significativo vantaggio competitivo.

Il vantaggio aumenta nel caso di imprese locali. Pensiamo ad esempio ai ristoranti e alla presenza di recensioni su TripAdvisor, Google e Facebook.

5. Le piccole imprese guadagnano in media 3€ di entrate per ogni 1,60€ che spendono in campagne pubblicitarie su Google Ads.

(PowerTraffick)

Quando si tratta di investimenti pay-per-click in campagne pubblicitarie online, le aziende di solito riescono ad ottenere il doppio di quanto spendono in annunci Google.

Se il rendimento della tua azienda è significativamente inferiore, forse è il momento di apportare alcune modifiche. La percentuale media di clic sugli annunci di ricerca a pagamento che utilizzano Ads è di circa il 2%.

6. I migliori brand su Instagram registrano un tasso di coinvolgimento per follower del 4,21%, 58 volte superiore rispetto a Facebook e 120 volte superiore rispetto a Twitter.

(Hootsuite)

Questa è una di quelle statistiche sulla pubblicità digitale che mostrano quanto sia diventato forte Instagram come strumento di marketing.

La piattaforma è diventata un gigante nello spazio dei social media e sta vivendo una crescita record per numeri di engagement nel 2019.

7. L’80% degli utenti segue almeno un’attività commerciale su Instagram, mentre oltre 200 milioni di persone visitano almeno un profilo aziendale ogni giorno.

(Locowise)

È interessante notare che circa due terzi di queste visite provengono da persone che non stanno già seguendo il profilo delle aziende.

Il messaggio: questi dati dimostrano che investire nella pubblicità su Instagram ha un enorme potenziale per attirare nuovi clienti. Basti pensare che solo in Italia gli utenti attivi a settembre 2018 erano 19 milioni.

8. Mentre l’80% delle aziende che hanno una presenza online ritiene di offrire un ottimo servizio clienti attraverso i loro canali social, solo l’8% dei loro clienti è d’accordo.

(Smart Insights)

Per le aziende può essere facile pensare di star facendo un buon lavoro all’interno del propri uffici destinati al servizio clienti, ma sono le opinioni dei clienti che contano davvero.

Il messaggio: non sopravvalutare la qualità del tuo servizio clienti e, soprattutto, non ignorare ciò che i tuoi clienti ti stanno dicendo. Se ti sforzi di essere migliore, trarrai beneficio dai consigli del passaparola degli utenti.9. I rivenditori di e-mail nel Regno Unito hanno registrato un ritorno sugli investimenti medio del 3,800%. Ciò significa che per ogni dollaro investito, il rendimento medio è stato di $ 38.

9. L’aggiunta di video alle tue e-mail può aumentare la percentuale di clic del 300%, mentre i contenuti interattivi via e-mail aumentano la percentuale di aperture del 73%.

(MTA)

Questo è un aspetto sulle campagne pubblicitarie via email che non dovresti assolutamente ignorare, per aumentare i click alle vostre DEM (direct email marketing). Il video è infatti un utilissimo catalizzatore per le vostre mail. 

Arricchire le e-mail con animazioni, video e contenuti interattivi sta diventando sempre più importante per aumentare il coinvolgimento dei clienti.

10. Il 73% degli e-mail marketer invia e-mail almeno una volta alla settimana.

(The Manifest)

A seconda del settore, l’invio di campagne di e-mail di marketing quotidiane potrebbe non essere sempre negativo. La ricerca mostra che il 32% delle aziende invia e-mail ogni giorno, mentre il 41% le invia su base settimanale.

In conclusione

Le statistiche sulla pubblicità che abbiamo visto oggi mostrano senza dubbio che questo settore è in uno stato di rapidi cambiamenti.

Mentre gli esperti di marketing continuano ad adattarsi ai progressi tecnologici, si aprono costantemente nuovi orizzonti di possibilità.

La pubblicità è più competitiva che mai e devi essere il primo a condurre il gioco se vuoi che la tua attività si distingua dalla massa e ottenga un importante vantaggio competitivo.