Marketing conversazionale: cos’è e quali vantaggi può portare

Parliamo di marketing conversazionale. Perché è proprio il momento di…parlare! Ma parlare, sul serio.

L’esigenza di imparare come comunicare in modo efficace, è sempre più una priorità. Hai presente la sensazione che il nostro interlocutore non ci stia ascoltando davvero, quando proviamo a dirgli qualcosa? Gli parliamo dei nostri problemi economici, e lui continua a parlare di acquistare una nuova macchina. O ancora, se mi sto per sposare e tu mi mandi link a siti di appuntamenti: non mi stai ascoltando.
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Analisi della concorrenza: 5 tool da provare

Se sei un esperto di affari saprai sicuramente che la tua azienda, o startup, non vive in una bolla. Là fuori c’è la tua concorrenza. Cosa puoi fare subito? Iniziare a monitorarla online utilizzando degli strumenti di analisi, e porti queste domande: la mia concorrenza cos’ha più di me? Perché? Hanno ottenuto più coinvolgimento di me nei social media? Perché?

Per il tuo business è importante analizzare a fondo la tua concorrenza per imparare, essere ispirato e superarla applicando una corretta strategia.

Concorrenza: perché utilizzare degli strumenti di analisi

Gli strumenti di analisi della concorrenza ti aiuteranno a tracciare, analizzare e imparare dalle strategie dei tuoi concorrenti. Le informazioni che otterrai le potrai utilizzare per impostare una corretta strategia di marketing digitale.

Esistono centinaia di strumenti di analisi della concorrenza tra cui scegliere, e spesso capire quale funzionerà meglio per te e per il tuo brand, può essere una difficoltà.

Per questo abbiamo elencato quelli che per noi sono i 5 migliori strumenti di analisi della concorrenza . 

Cos’è l’analisi della concorrenza?

L’analisi della concorrenza si basa sull’identificazione e la valutazione dei concorrenti. I loro punti di forza e di debolezza.

Quale livello di brand identity hanno i tuoi concorrenti nel vostro mercato di riferimento? Più o meno del tuo brand? Individua i loro prezzi, le best practice per le cura della loro clientela, la distribuzione e molto altro ancora.

Utilizza (anche) queste informazioni per perfezionare il marketing del tuo brand. Per superare in astuzia la tua concorrenza.

Perché l’analisi della concorrenza?

Come abbiamo scritto all’inizio di questo post, una corretta analisi ti permetterà di individuare la strategia di marketing adatta al tuo business. In questo modo troverai anche delle nuove possibilità sul mercato, che probabilmente i tuoi competitor non hanno individuato. Troverai inoltre nuove opportunità che i suoi competitor hanno già individuato, e che tu non hai mai preso in considerazione. Ad esempio, nuovi target su cui puntare.

Leggi anche -> I 5 consigli da seguire prima di aprire il tuo sito aziendale

I migliori strumenti di analisi della concorrenza

L’utilizzo di strumenti di analisi della concorrenza – software o app – ti aiuterà a trovare informazioni sulle strategie di marketing della tua concorrenza e sui segreti del loro successo. I 5 strumenti di analisi della concorrenza che suggeriamo di seguito ti faranno risparmiare tempo, identificando i dati che potresti rischiare di perdere.

Vuoi sapere qual è l’aspetto più bello? Anche se questi strumenti ti aiuteranno a capire meglio come lavorano i tuoi competitor, in contemporanea analizzeranno anche le tue prestazioni web e troveranno dati sulla tua azienda che ti permetteranno di migliorare continuamente.

1. La ricerca rapida di Talkwalker

Il social media listening di Talkwalker – Ricerca rapida – offre una panoramica immediata del tuo brand online. Offre un’ampia copertura di social network, siti di news, blog e forum. Grazie a questo tool potrai monitorare le conversazioni che ruotano attorno al tuo brand, gli influencer che parlano di te e le tendenze nel tuo settore.

Lavorando in tempo reale, potrai inserire più marchi – i tuoi concorrenti – e confrontare il grado di sentiment, con una precisione del 90%. Inoltre scoprirai i dati demografici del pubblico come genere, posizione geografica, citazioni e altro ancora. Utilizzando i filtri, potrai anche approfondire le tendenze e gli argomenti e trovare i contenuti che stanno avendo un impatto sugli utenti.

2. Wappalyzer

Questo componente aggiuntivo è uno degli strumenti di analisi della concorrenza più interessanti. Si tratta di una multipiattaforma che individua le tecnologie utilizzate su diversi siti Web, come i tipi di software in esecuzione su un sito Web specifico. È possibile fare clic sui siti Web della concorrenza e ottenere una rapida scansione  del software che stanno utilizzando.

Questo è uno strumento essenziale per comprendere il successo dei siti Web dei concorrenti. Probabilmente un’azienda di servizi web specializzata potrebbe nascondere queste informazioni. Ma è più probabile che i tuoi concorrenti non abbiano pagato per questo servizio aggiuntivo. Prova a fare un test, Wappalyzer è gratis!

3. GTmetrix

GTmetrix è uno dei migliori tool presenti nel web per testare il PageSpeed, e quindi la velocità di caricamento di un sito Internet. Osservando le prestazioni di un sito, offre consigli su come migliorarle. Come puoi utilizzarlo nell’analisi della tua concorrenza? Grazie a questa analisi vedrai quali sono i punti deboli di un diretto competitor, cercando quindi di doppiarlo migliorando le stesse prestazioni del tuo sito web.

Questo ti permetterà di avvantaggiarti in ottica SEO. Come funziona GTmetrix? In homepage puoi inserire l’URL del sito dei competitor, e dai risultati ottenuti capirai in quali aspetti puoi migliorare.

4. WooRank

WooRank è uno strumento di marketing digitale specializzato sulla SEO. Come lavora? Scansiona il sito web e offre una revisione dal punto di vista della SEO.

Lo strumento ti consente di aggiungere tre competitor, sui quali puoi effettuare un confronto di:

  • SEO tecnico
  • Prestazioni e usabilità del sito
  • Utilizzo delle parole chiave
  • Qualità dei backlink
  • Risultati sui social media

Lo Strumento per le parole chiave di WooRank misura e tiene traccia delle classifiche delle parole chiave e dell’impatto SEO. I tuoi competitor vengono aggiunti automaticamente, il che significa che riceverai approfondimenti sulle loro strategie di marketing, i loro obiettivi e le loro priorità. Non solo monitorizza le prestazioni SEO del tuo sito Web, ma crea una classifica delle parole chiave e delle pagine di destinazione dei tuoi competitor.

Puoi registrarti a questo link per ottenere una prova gratuita di 14 giorni.

5. SERP Checker

Rimanendo in tema di seo un tool interessante anche a livello internazionale, e disponibile per una prima indagine gratuita è Serp Checker. Questo tool controlla le classifiche delle parole chiave in Google / Yahoo / Bing (in centinaia di paesi e lingue), da qualsiasi città o codice postale. Permette di aggiungere fino a 5 siti web della concorrenza per monitorare le loro posizioni per le parole chiave e i motori di ricerca che hai scelto, o per scoprire e monitorare automaticamente i tuoi competitor TOP-10.

Inoltre, è possibile accedere all’intero elenco dei competitor della SERP.

 

 

Content Marketing: 9 step per impostare una strategia vincente

Di content marketing se ne parla molto, e da molto tempo. Del resto il contenuto è sempre stato essenziale. Ciò che si è evoluto è il modo in cui le aziende lo utilizzano in modo sistematico, coerente e incentrato sul cliente, esaminando i contenuti da una visione più matura e “strategica”.

Il digitale ha dato ai consumatori più potere di trovare le informazioni che stanno cercando, quando e dove preferiscono, e i canali digitali sono sempre più utilizzati in tutte le fasi del percorso dell’acquirente.

Ma nonostante tale consapevolezza, le aziende di tutte le dimensioni continuano a lottare per realizzare una buona strategia dei contenuti e ottenere risultati misurabili. Eppure il content marketing è la risorsa di marketing digitale con il miglior potenziale per raggiungere facilmente il tuo business, se fatto correttamente.

Che cos’è esattamente il Content Marketing

Il content marketing è una strategia che sfrutta i contenuti, creati su misura e distribuiti ad un pubblico specifico, per attirare e convertire lead più qualificati e creare fiducia con i nuovi lead e i clienti esistenti. Il contenuto sul Web assume una varietà di forme: post di blog, post sui social media, registrazioni video e audio, pagine Web, ecc.

I vantaggi del Content Marketing

La strategia di content marketing è un grande investimento a lungo termine, che può portare molti benefici alla tua azienda. A sostegno di questa affermazione, uno studio recente del Content Marketing Institute ha dimostrato che: 

  1. il marketing di contenuti genera lead di qualità (ovvero persone o aziende potenzialmente interessati ad acquistare un tuo prodotto o servizio) in un numero 3 volte superiore all’outbound marketing
  2. grazie ad una corretta strategia di content marketing è possibile risparmiare il 62% del budget
  3. le piccole imprese con un blog ottengono una crescita del 126% rispetto alle piccole imprese senza
  4. più della metà dei consumatori online effettua acquisti dopo aver letto i suggerimenti all’interno di un blog
  5. il content marketing può efficacemente aiutare a trasformare il tuo marchio in leader del settore

Ulteriori studi di HubSpot evidenziano che il 53% dei marketer afferma che la creazione di contenuti per i blog è la loro priorità di marketing inbound. A proposito di marketing inbound, leggi subito 4 consigli pratici per migliorare l’Inbound marketing del tuo sito.

É (anche) per tutti questi motivi che il content marketing si è spostato alla velocità della luce negli ultimi anni, e un numero crescente di aziende ha iniziato a produrre molti contenuti digitali, guidati da una strategia di marketing digitale.

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Ecco alcuni componenti chiave da tenere in considerazione durante la creazione della tua campagna di content marketing.

Le basi per creare una strategia vincente di content marketing

Ora che è chiaro cos’è il content marketing, e perché è importante lavorare sui contenuti vediamo come impostare in 9 step una strategia di content marketing vincente.

1. Identifica obiettivi: la formula

Questo dovrebbe essere ovvio, ma qualsiasi progetto senza obiettivo è probabilmente identificabile come un hobby, o una barca senza timone.

Capire l’obiettivo dei contenuti che vorresti pubblicare è la chiave per produrre un lavoro di alta qualità. Il contenuto deve essere pensato per parlare direttamente con un particolare pubblico: clienti, potenziali clienti, investitori, dipendenti o altri stakeholder. Il contenuto può essere ben scritto, ricercato e concepito in modo creativo, ma se non stai parlando ad un pubblico specifico, non raggiungerà i suoi obiettivi.

Pensa sempre di compilare questa formula:

Esempio: sei una azienda che produce sistemi antincendio (il caso ci viene facile, per un cliente che abbiamo in questo settore). Potresti scrivere post all’interno del tuo blog per piccole imprese, sulle novità della normativa antincendio, per offrire approfondimenti, e ottenere nuovi lead interessati ad una tua consulenza sull’argomento.

Ricorda sempre che le persone controllano il modo con cui le imprese interagiscono. In molti casi aiutare le persone a trovare ciò che cercano è la chiave del successo.

Ecco alcuni risultati di business che potresti prendere in considerazione nella creazione della tua strategia di content marketing:

  • Vuoi costruire la tua mailing list?
  • Promuovere la conoscenza del tuo brand?
  • Nutrire i clienti prospect durante le fasi specifiche del loro percorso d’acquisto?
  • Dimostrare competenze in materia?
  • Convertire la tua community in clienti?
  • Creare un esercito di influencer?
  • Portare gli utenti a rilasciare recensioni?

Scegli sempre qualcosa di significativo e misurabile. Avanzando nel percorso potrai sempre apportare delle modifiche.

2. Conosci il tuo target? le domande che ti devi porre

A questo punto forse ti starai domandando: ma come faccio a trovare il mio target? 

Se vuoi impostare una strategia di content marketing vincente devi avere chiaro chi è il tuo pubblico. Prova dunque a rispondere a queste domande:

  • Chi sono i miei clienti ideali?
  • Cosa è importante per loro?
  • Cosa gli piace, non gli piace?
  • Quanti anni hanno?
  • Che formazione hanno?

Queste sono solo alcune delle domande che possono aiutarti a identificare chi è esattamente il pubblico a cui rivolgerti, dove costruire la tua community e, soprattutto, come comunicare con loro in modo da stabilire una connessione vincente.

3. Quali sono le tue parole chiave?

Ora che hai chiaro chi è il tuo pubblico principale, mettiti nei loro panni. Cosa cercano quando hanno bisogno del tuo prodotto o servizio? Crea un elenco di parole chiave di base che ruotano attorno al tuo marchio, e cerca tutte le variazioni (“pittori di Milano” e “pittura ai Milano”, per esempio.) Ora conosci bene la tua nicchia, quindi il consiglio è di attingere a tutti i termini possibili inerenti a ciò che vuoi offrire.

Una volta che hai queste parole chiave, integrale nei tuoi contenuti. Sono vari i motivi per cui è importante individuare le parole:

  • L’integrazione di parole chiave in blog e altri contenuti è utile per la SEO e genera traffico organico.
  • Permette al tuo pubblico di capire rapidamente se hanno trovato o meno il contenuto di cui hanno bisogno prima di proseguire.
  • Identifica il tuo marchio come autorevole nel settore in cui operi.

4. Content marketing: crea contenuti eccezionali e straordinari

Arrivato a questo punto devi domandarti: a quale tipo di contenuto risponderà il mio pubblico? Cosa stanno cercando?  Se il tuo pubblico ha più probabilità di leggere un post sul blog, ti conviene creare un video? Se vogliono delle guide pratiche, passeranno ore a guardare casi studio che rispondono al “perché” e non al “come”? Probabilmente no.

Una cosa molto vera che nessuno probabilmente ti dirà, è che l’identificazione dei contenuti giusti include anche molti tentativi e possibili errori, soprattutto quando sperimenterai diversi tipi di contenuti per vedere cosa funziona per te e per la tua strategia di content marketing.

Ecco qualche esempio di contenuto che potresti creare:

  • Post e articoli del blog
  • Infografiche
  • Video
  • Ebook
  • Email newsletter
  • Post sui social media
  • Podcast
  • Webinar
  • ecc.

Sicuramente i video sono i contenuti che generano più engagement: ancor più delle immagini, catturano l’attenzione e stimolano l’interazione dell’utente perché raccontano e coinvolgono, raccogliendo like, commenti e condivisioni. Ecco un interessante video del Content Marketing Institute che racconta proprio di questa crescita, e mostra come le aziende lo utilizzano.

5. Decidi il posizionamento

Un’altra cosa importante che devi determinare è dove il tuo pubblico sta cercando i contenuti online. Stanno cercando su YouTube gli ultimi video del tuo settore o passano la maggior parte del loro tempo libero su Instagram per vedere foto meravigliose?

Per contenuti come blog, articoli e landing page che portano a contenuti aggiuntivi, l’implementazione di una strategia SEO è un buon inizio. È inoltre importante mantenere pagine attive per le piattaforme di social media pertinenti. L’influencer marketing può essere un altro modo efficace per espandere la portata dei tuoi contenuti, e sviluppare la consapevolezza del marchio.

6. Sviluppa la voce del tuo marchio

I marchi di maggior successo sviluppano una “personalità” con cui il pubblico può riconoscersi e identificarsi. Questo è spesso trascurato nella strategia dei contenuti, ma è anche uno degli aspetti più importanti di un marchio.

Come in ogni fase della tua strategia di content marketing, inizia con i tuoi acquirenti personas. Con quale personalità si identificheranno maggiormente? Quella voce è amichevole, formale o sciocca? Che tipo di linguaggio e termini comprenderanno? Di cosa non vogliono sentir parlare?

7. Rimani coerente

La chiave per sapere se la tua strategia di content marketing è efficace è rimanere coerenti. Se fai un post al mese su Facebook, non dovresti sorprenderti se la tua pagina non cresce molto rapidamente. Ecco perché dovresti sviluppare un programma di contenuti e attenerti ad esso.

8. Analizza i risultati

Che sia settimanale, mensile o trimestrale, non lasciare mai i tuoi contenuti senza tenere traccia dei risultati. Ciò può includere il monitoraggio della visualizzazione e delle percentuali di clic, la lettura dei commenti e delle risposte dei clienti e così via. Il tracciamento dei dati ti consentirà di analizzare i risultati delle tue iniziative di content marketing, e apprendere ciò che è efficace e ciò che non lo è.

9. Rivisitare e revisionare

Perché tenere traccia dei dati se non si utilizzano poi i risultati? È sempre una buona prassi prendere nota di cosa ha funzionato, cosa no e dove si vuole migliorare e apportare le relative modifiche.

Se hai ancora dei dubbi, e vuoi una consulenza su questo argomento, contattaci!

 

4 consigli pratici per migliorare subito l’Inbound Marketing del tuo sito

L’Inbound Marketing è una delle strategie più innovative e rivoluzionarie del business. Tuttavia, per funzionare correttamente richiede uno studio approfondito e alcuni piccoli accorgimenti!

L’utilizzo corretto dell’Inbound Marketing permette una crescita esponenziale a livello di lead e di guadagni, creando al contempo molti clienti contenti ed affezionati.

Qui di seguito troverai alcuni accorgimenti e consigli che ti aiuteranno a migliorare i risultati delle tue campagne inbound e non solo!

I 4 trucchi per migliorare le tue campagne inbound:

 

1)Scegli correttamente le tue keywords:

Le long tail keywords sono l’essenza di ogni buona campagna a livello inbound.

Non limitarti mai a scegliere semplicemente auto o concessionaria come parola chiave, pensa piuttosto ad articolare la cosa scegliendo numerose parole chiave complesse, come ad esempio auto usate zona milano centro oppure concessionarie auto economiche milano.

Così facendo apparirai in alto nei motori di ricerca, eviterai di incappare in una concorrenza spietata e il costo delle tue campagne sarà molto inferiore.

2) Esamina attentamente la tua CTA:

La CTA (call to action) è fondamentale per la conversione dei lead in ogni campagna inbound marketing. Per questo motivo è molto importante strutturarla in maniera corretta, articolandola e rendendola in grado di incuriosire i visitatori.

Prova a pensare a cosa vorrebbero leggere le tue personas, stuzzica la loro curiosità e anticipa i loro bisogni.

La lunghezza ottimale di una CTA è attorno alle quattro o cinque parole, e in genere è una buona idea inserirla in mezzo o in fondo ai blogpost o di qualsiasi altro tipo di contenuto.

3) Definisci le tue personas

Conoscere la propria tipologia di clientela è la chiave per la buona riuscita di qualsiasi campagna inbound. E’ semplicemente impensabile poter creare contenuti e strategie su misura senza sapere a chi vogliamo rivolgerci.

Per definire le tue personas prova a proporre sondaggi, fare domande e sondare le loro abitudini. Così facendo riuscirai a stilare un paio di profili precisi dei tuoi clienti tipo.

4) Poni particolare attenzione alla landing page

Una landing page scarna, senza immagini di riferimento sarà sempre un buco nell’acqua, e spingerà il possibile lead a lasciare il sito. Inutile creare blogpost e CTA perfetti se poi l’utente abbandonerà il portale proprio sul più bello!

Stai attento a dare una forma chiara e concisa al form da compilare, utilizza immagini curate e cerca di essere riassuntivo e minimale con i testi. Così facendo potrai ottenere i dati dei tuoi lead!

Speriamo che i nostri consigli in ambito di Inbound Marketing ti siano stati utili, ma vogliamo comunque ricordarti che nessuna campagna potrà mai definirsi perfetta senza l’apporto dell’elemento più importante…

La passione!

 

5 consigli da seguire prima di aprire il tuo sito aziendale

E’ cosa ben nota che il sito aziendale rappresenti uno dei mezzi più importanti che un business possa avere per affacciarsi al proprio pubblico.

Le motivazioni sono innumerevoli, e passano dal brand awarness fino ad arrivare a semplici motivazioni commerciali.

Ma quali sono i passaggi che ognuno di noi dovrebbe attuare prima di aprire il sito per la propria startup o il proprio business?

I 5 consigli da seguire

 

1) Controlla a chi ti stai affidando

Prima di affidarsi a qualsiasi azienda o privato per il proprio sito aziendale è buona norma chiedere (o controllare) lavori pregressi, certificazioni e possibilmente anche una case history molto dettagliata.

Non c’è cosa peggiore dell’affidarsi a qualcuno senza sapere di cosa sia realmente capace, specie quando si devono impiegare risorse economiche piuttosto pesanti.

2) Content first

Il sito che andrai ad aprire non è per te, ma per i tuoi utenti. Questo significa che dovrai organizzarlo seguendo i loro bisogni e pensando subito ai contenuti che vorrai condividere con loro.

Organizzando l’architettura del tuo portale a seconda del tipo di clientela che vorrai attirare migliorerai l’UX (User Experience) e aumenterai esponenzialmente il tempo che ogni utente passerà sul tuo sito aziendale.

Pensa immediatamente ad un possibile blog, a massimo quattro o cinque sezioni iniziali, e organizzale mantenendo un criterio di fondo.

3) Attento alle immagini

Uno degli errori più banali (e devastanti) che si può fare prima di aprire un sito aziendale è quello di raccogliere immagini belle e gradevoli dal web, senza curarsi della loro provenienza effettiva.

La violazione di copyright è una problematica molto seria, e può far passare dei guai molto grossi nel caso venga sottovalutata.

Per questo è bene affidarsi a siti che contengono moltissime immagini esenti da copyright, prendendo a piene mani da quelli.

Alcuni dei più famosi sono pixabay, pexels  e everystock photo.

Ma con un minimo di ricerca potrete trovarne molti altri!

4) Affidati ad un esperto SEO

Un sito aziendale difficilmente reperibile è un sito inutile.

Per questo è importante affidarsi fin da subito ad un esperto SEO, che possa aiutarti a spiccare nella giungla del web.

Impostando keywords adatte e impostando campagne pubblicitarie tramite google o i social più famosi renderete il vostro portale attivo e redditizio.

5) Conosci i tuoi competitors

Avere un’idea chiara di cosa non funziona e (soprattutto) cosa funziona nei siti aziendali fatti dalla vostra concorrenza è a dir poco fondamentale.

Non preoccuparti se desideri modificare o utilizzare alcune delle idee avute altrove, l’importante è mantenere costante il vostro stile e il vostro tone of voice.

6 consigli per ottimizzare la User Experience (UX) del tuo sito

Questa guida nasce con lo scopo di fornire 6 consigli sull’utilizzo della User Experience, materia ostica ma fondamentale per tutti coloro che vogliono fare business.

 

Ma cos’è esattamente la User Experience?

 

La UX (User Experience) è quella materia che permette di migliorare e rendere stimolante l’esperienza d’uso dell’utente finale.

 

All’interno di questa disciplina si trovano molte sfaccettature che permettono di progettare strumenti che garantiscano un esperienza d’uso facile, piacevole e memorabile sia sotto l’aspetto funzionale che emotivo.

 

I 6 consigli per migliorare la tua User Experience

 

1)Stabilisci il tuo obiettivo nella homepage

 

A prescindere che la tua azienda (o la tua pagina) sia conosciuta o meno, è sempre buona norma rendere chiaro al pubblico il valore della tua offerta e del valore aggiunto che ti rende unico rispetto ai tuoi competitor.

 

Usare immagini informative minimal create ad arte avvalora il tuo obiettivo senza appesantire troppo la lettura e lo stile visivo della pagina.

 

2)Attento ai tuoi menù

 

Sembrerà sciocco, ma non organizzare correttamente a livello grafico e di testoil menù di navigazione del proprio sito può portare a veri e propri disastri.

 

Un menù disordinato o difficilmente comprensibile renderà la cattura del contatto del visitatore (in gergo, lead) quasi impossibile, e lo porterà a spingersi verso siti di più facile uso e consumo.

 

3)Minimale è bello

 

Organizzare le proprie interfacce in maniera pulita e definita è sempre una buona idea quando si cerca di creare una user experience degna di questo nome.

 

Questo è particolarmente vero in ottica mobile, in cui lo spazio a disposizione è poco ed è necessario presentare tutto i propri contenuti evitando di togliere feature importanti.

 

4)Attento al font

 

Quando si seleziona il font per il sito è bene pensare che uno stile elegante potrebbe non essere molto leggibile, e che, al contrario, uno stile fin troppo semplice potrebbe rendere l’intero sito privo di qualsiasi tipo di personalità.

 

Trovare una buona via di mezzo è la soluzione migliore e aiuterà a migliorare la tua User Experience!

 

5)Formatta correttamente i tuoi testi

 

Utilizzando interlinee spaziose e separate renderai la lettura piacevole e rilassante.

 

Fai particolare attenzione anche a utilizzare parole semplici e frasi corte, che arrivino subito al punto.

 

6)Non inventare di nuovo la ruota

 

Rispettare gli standard (magari cercando di renderli più moderni) è una buona idea. Probabilmente se tutti fanno in quel modo è perché facendo così si evitano incidenti di percorso derivanti da ingenui tentativi di “inventare di nuovo la ruota”.

 

Questo è specialmente vero su sezioni fondamentali di ogni sito  come ad esempio la parte e-commerce, la casella di ricerca, la compilazione del form di contatto e l’help desk.

 

Utilizzare sistemi familiari all’utente gli permetterà di sentirsi più “a casa” migliorando la sua esperienza all’interno del portale.

l’obiettivo finale della UX è quello di eliminare gli ostacoli che l’utente non è già capace di superare da solo o che lo rallentano nel processo di utilizzo del sito/app/prodotto/servizio: ricordati di seguirli per massimizzare la resa del tuo portale!

Content strategy: strategie ed utilizzi per il tuo business

La Content Strategy è il documento che definisce quali devono essere i contenuti e gli argomenti da inserire e comunicare sul sito, sul blog o su qualsiasi canale di comunicazione aziendale.

Il contenuto, o meglio, la Content Strategy è un fattore determinante per rendere il proprio brand qualitativamente appagante e in grado di intrattenere il visitatore: l’utente è attratto e catturato da un contenuto se questo riesce a divertirlo e informarlo.

E’ evidente che questo meccanismo non è automatico, ma deve essere ben calibrato. Questo vale ancora di più se si vuole trasformare gli utenti in lead e in promoters, ovvero clienti che diventano veri e propri promotori autonomi di un business che ha saputo donargli quello che stavano cercando in maniera semplice, pratica e soprattutto qualitativamente al top. Insomma, un marchio che ha lasciato una buona impressione.

Chiedersi per chi e per quale ragione vengono creati i contenuti inerenti al nostro business (avendo cura di avere professionisti adatti alla loro creazione) è il primo passo per l’attuazione della Content Strategy, che rappresenta a tutti gli effetti il prossimo passo che ogni azienda deve attuare se vuole davvero rimanere al passo con i tempi.

Creare contenuti non significa semplicemente mantenere un blog scialbo e alcuni noiosi video aziendali atti al marketing terra terra. Fare Content Strategy significa creare qualcosa di mirato, nato da una minuziosa analisi della nostra utenza, suddivisa in fasce d’età, sesso, preferenze, interessi e soprattutto bisogni.

La facilità d’accesso di determinati contenuti, i colori da scegliere, il tipo di video da mettere in risalto sono solo alcuni degli esempi dell’utilizzo di questo tipo di strategia.

Il primo passo per muoversi verso questa tipologia di metodo è entrare nell’ottica che i nostri lettori vogliono conoscere il brand, entrarci in contatto, scoprendo la sua storia e le sue peculiarità.
Una storia genuina, vera e curata è decisamente più utile di una noiosa presentazione di 40 pagine.

 

Perchè dovrei pensare a utilizzare la content strategy?   

 

Perché la content strategy non richiede un utilizzo massivo di risorse a livello monetario e di personale, al contrario di strategie di marketing più tradizionali, che invece richiedono un apporto colossale di denaro e risorse.           

Il tuo pubblico vuole essere attratto da te, non essere invaso da fastidiose chiamate e pubblicità assillanti. L’utilizzo intelligente della content strategy può rendere il processo d’acquisto e di selezione una vera e propria esperienza, dettata da una selezione individuale del compratore.

Inoltre, se il tuo cliente saprà di poter trovare sempre quello che cerca dal tuo portale non avrà lo stimolo di cercare altrove, rischiando di passare alla concorrenza.

Chi sono i professionisti che si occupano della content strategy?

 

La content strategy viene messa in atto da esperti SEO, copywriter e grafici che tramite una raccolta dati svolta in precedenza possono creare contenuti su misura, mirati alla tua tipologia di clientela (personas).