Ogni giorno le aziende si rivolgono a noi per ricevere aiuto nei loro sforzi di digital transformation. Non importa quanto piccole o grandi siano le aziende, ci sono sempre gli stessi problemi e idee sbagliate su come affrontare questo nuovo argomento e su come cambiare davvero l’azienda per il meglio.

È bello e futuristico parlare di AI, Blockchain, IoT e molti altri argomenti, ma la vera trasformazione digitale ha successo solo quando un’azienda sta trasformando il proprio modello di business, i servizi, i prodotti e, soprattutto,  la cultura aziendale.

Tutto questo è innescato dalla tecnologia, ed è abilitato dalla tecnologia, ma la tecnologia non è una soluzione. Ogni azienda deve trovare soluzioni per i propri clienti, deve adattarsi alle mutevoli possibilità, ma è loro responsabilità trovare la soluzione giusta e utilizzare le tecnologie come strumento per abilitare queste soluzioni.

Riassumendo utilizzando le percentuali potremmo dire che la digital transformation impatta al 95% sul processo di cambiamento interno e solo il 5% sull’adozione di nuovi strumenti tecnologici.

La Digital Transformation riguarda le persone

La tua azienda si sta trasformando in una farfalla o si sta semplicemente allenando per diventare un bruco più veloce?

Questa metafora coniata o quantomeno resa popolare da George Westerman, principale ricercatore scientifico dell’Iniziativa MIT sull’economia digitale, coglie a pieno le sfide della digitalizzazione. In altre parole, la tua azienda sta davvero mettendo in pratica delle azioni in ottica di trasformazione digitale?

Possiamo dire che oggi i Manager sono ormai convinti che la Digital Transformation costituisca un processo irrinunciabile per un brand che intenda affrontare le sfide del mercato.

A confermarlo sono i dati della società di mercato IDC (International Data Corporation): l’85% dei decision maker delle aziende afferma di avere un arco di tempo di due anni per compiere importanti progressi nella trasformazione digitale. In caso contrario l’impresa verrà sopraffatta dalla concorrenza e ne risentirà finanziariamente.

Inoltre il 59% dei dirigenti aziendali teme sia già troppo tardi per adattarsi, dimostrando che il tempo è più che mai essenziale.

Ma quando si parla di digital transformation l’attenzione si concentra generalmente sulla tecnologia. Del resto sono le tecnologie come l’apprendimento automatico, l’intelligenza artificiale e l’automazione che guidano l’efficienza delle aziende.

Ma come abbiamo visto in questo articolo la trasformazione digitale non riguarda solo la tecnologia. La trasformazione digitale è uno spostamento di mentalità che pone l’attenzione su come le aziende creano valore per i loro clienti finali e nulla di tutto ciò sarebbe possibile senza dipendenti consapevoli.

Ma quindi, cosa riserva il futuro per la trasformazione digitale e cosa devono prendere in considerazione i leader per pianificare il proprio sviluppo?

Dove si trova oggi la maggior parte delle aziende

La trasformazione digitale sta modernizzando il modo in cui le aziende lavorano e competono, aiutandole ad adattarsi e crescere in modo efficace in un’economia digitale in continua evoluzione.

Competere nei prossimi anni significa trasformare radicalmente le aziende, i propri prodotti o servizi introducendo l’innovazione digitale a supporto del processo.

Ma qual è la situazione ad oggi? Vediamo qualche dato.

  • Il 34% delle aziende ha già subito una trasformazione digitale. (Fonte: Smart Insights)
  • Il 56% dei CEO afferma che i miglioramenti digitali hanno portato alla crescita dei ricavi. (Fonte: Gartner)

Quando parliamo di trasformazione digitale per le aziende ci riferiamo a cambiamenti che prevedono miglioramenti per:

  • l’efficienza operativa;
  • le relazioni con i clienti;
  • l’innovazione di prodotti e servizi.

Sono cambiamenti che rispondono all’esigenza delle aziende di innovare i propri processi e di rivedere metodi che si sono consolidati nel tempo per conseguire miglioramenti in termini di efficacia, efficienza, produttività.

Un altro aspetto evidente però è che c’è ancora molto lavoro da fare. Le aziende stanno infatti dando priorità alla tecnologia per cogliere le tendenze dirompenti che influenzano i mercati e, più specificamente, i comportamenti e le aspettative dei clienti e dei dipendenti.

La digital transformation non riguarda solo la tecnologia

Secondo questa ricerca riportata da Forbes, il 70% di tutte le iniziative di Digital Transformation non raggiunge i propri obiettivi.

La ricerca ha stimato che, a fronte di una spesa per la Digital Transformation di 1.3 trilioni di dollari, 900 miliardi sono andati sprecati. Ma perché alcuni sforzi di trasformazione digitale hanno successo e altri falliscono?

Il problema principale ruota al fatto che la maggior parte delle tecnologie digitali offre possibilità di guadagni, di efficienza e di costruzione di una relazione con il cliente. Ma se all’interno dell’azienda non avviene un cambio di mentalità e di pratiche organizzative, la digital transormation rischia di ampliare i difetti interni.

I leader che mirano a migliorare le prestazioni organizzative attraverso l’uso delle tecnologie digitali hanno spesso in mente uno strumento specifico. “La nostra azienda ha bisogno di uno strumento di apprendimento automatico“, forse. Ma la trasformazione digitale dovrebbe essere guidata da una più ampia strategia aziendale.

Inoltre potrebbe succedere che i dipendenti sentano il loro lavoro minacciato dall’arrivo della trasformazione digitale, rischiando così di resistere ai cambiamenti. Per i manager aziendali è fondamentale riconoscere queste paure e sottolineare che il processo di trasformazione digitale è un’opportunità per i dipendenti di aggiornare le loro competenze per adattarsi al mercato del futuro.

In conclusione

Chi ha saputo cogliere le opportunità di questo cambiamento sta oggi già raccogliendo i suoi frutti. Il loro segreto è stato smettere di voler migliorare le abitudini consolidate e capire che è necessario ripartire dall’azienda nel suo complesso, stimolare la sua capacità di immaginazione, progettazione, ascolto del target e delle necessità.

Del resto, si sa, la trasformazione è molto più difficile del cambiamento. Cambiare è una conseguenza naturale dell’esperienza, trasformarsi necessita invece di un’ulteriore consapevolezza a monte. Bisogna immaginare in cosa ci stiamo trasformando, come, perché.